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Provincia di Asti

Asti, patria del buon vino.

Il nome della città è indissolubilmente legato all'Asti Spumante Docg, ma queste terre possiedono altre numerose prelibatezze, non solo culinarie. Tra storie, leggende, sagre e tradizioni l'astigiano è un territorio tutto da scoprire.

Una storia millenaria

Passeggiando per le stradine strette, ammirando gli edifici di deivese epoche, e osservando la facciata della cattedrale, si percepisce che Asti è una città segreta, con un glorioso passato alle spalle tutto da scoprire.
Proprio attraverso le torri, le chiese, i palazzi barocchi, Asti mostra le sue antiche vesti di protagonista della storia. I primi insediamenti risalgono all’età romana, quando vennero valorizzati i primi villaggi sorti vicino agli antichi vigneti greci. Dopo un periodo di spopolamento delle campagne e l’abbandono della viticoltura, ci fu una ripresa delle coltivazioni e dell’economia dell’intera area e con l’affermarsi dell’autorità vescovile durante il Medioevo si ebbe una notevole diffusione di abbazie e castelli.
Asti fu un importante centro commerciale durante il periodo feudale, in cui si andava sottolineando l'importanza del vino nell’economia territoriale. La fama dei suoi vigneti crebbe via via nei secoli, fino a far divenire la città patria dell’Asti Spumante Docg, lo spumante italiano più conosciuto e più esportato al mondo.
Il vino è strettamente legato alle vicende di queste terre, tanto che si incontrano diversi musei dedicati alle viti e alla vendemmia; nel Palazzo Gastaldi, sede del consorzio “Asti Spumante”, è allestita un’esposizione di strumenti per la spumantizzazione del Moscato, con stampe e fotografie antiche delle ditte consorziate.
Nel Castello medioevale di Asti, si trova l’affascinate “Museo arti e mestieri di un tempo”, nelle cui sale sono ricostruiti, in modo dettagliato, ambienti e botteghe della vita contadina. Migliaia di oggetti di un tempo arricchiscono i locali del fornaio, del tipografo, dell’arrotino, con una sezione, nelle cantine ovviamente, dedicata a tutti gli utensili e gli arnesi (torchi, vasche e botti) necessari alla lavorazione del vino.
Un altro sito interessante è il “Museo Versano di contadinerie e stampe antiche sul vino”, in cui, gratuitamente, si possono osservare gli strumenti di vigna e di cantina, carri agricoli, aratri, macchine trebbiatrici, ma anche stampe antiche, etichette e menù.

Tradizioni secolari

L’astigiano è una terra ricca di storia, arte e tradizioni: chiese romaniche, castelli medievali, palazzi barocchi, giardini rinascimentali. Oltre allo sconfinato patrimonio artistico che questi luoghi racchiude, a dimostrare la presenza di antiche tradizioni ci sono le innumerevoli rievocazioni che si tengono durante tutto l’arco dell’anno, come l’Assedio dei Cannelli che ricorda la Guerra di Successione del Monferrato, il Festival delle Sagre, grandioso affresco della vita di campagna, la Fiera del Tartufo, che esalta uno dei prodotti tipici della regione, ma soprattutto, la gara equestre più antica d’Italia: la Corsa del Palio.
La storia del secolare Palio D’Asti inizia nel 1275 e vede i concorrenti contendersi il primo posto per la conquista del Drappo del Palio; al secondo classificato viene assegnata una borsa, al terzo degli speroni per il cavallo, al quarto un gallo vivo, e all'ultimo arrivato una “inchioda” (acciuga) in segno di beffa e scherno. Le vicende legate alla corsa sono turbolente e spesso si perdono nella leggenda.

Enogastronomia astigiana

Indiscutibilmente i vini di queste terre sono pregiati e famosi in tutto il mondo. I vigneti cambiano, come il paesaggio, da collina a collina, regalando una varietà di sapori e scenari. Oltre all’Asti Spumante, il moscato dal colore paglierino e dal profumo delicatamente aromatico, vanno ricordati il Barbera D’Asti, il Cortese dell’Alto Monferrato, il Dolcetto D’Alba e D’Asti, il Freisa D’Asti, e molti altri ancora. Anche la tavola offre pietanze prelibate.
Per conoscere Asti e provincia, infatti, bisogna iniziare dalle sue ricette. Base del menù astigiano è il tartufo bianco, fungo costosissimo e profumatissimo che costituisce gioia e desiderio di ogni chef del mondo e impreziosisce quasi tutti i piatti piemontesi.
Tra le portate più note della gastronomia astigiana: tajarin gialli, i ravioli, il bollito, la finanziera (tipico pasto contadino a base di frattaglie), il fritto misto, i salumi, i formaggi, i dolci a base di nocciole. Proprio la nocciola ha in queste zone un’importanza speciale: vieni coltivata nella provincia di Asti, infatti, la qualità “Tonda e Gentile”, uno degli ingredienti principali della Nutella!

Perdersi nella natura

Costituisce sicuramente un’esperienza unica passeggiare tra i vigneti che ricoprono le morbide colline astigiane. Il rumore dei ruscelli che scendono adagio verso le valli accompagna lo sguardo che si perde all’orizzonte.
Fare trekking o escursionismo, andare a cavallo o girare in mountain bike, sono solo alcune delle attività sportive che Asti offre. Inoltre il centro cittadino ha attrezzature funzionali a qualsiasi sport, c’è solo l’imbarazzo della scelta.



Vedute di Torino

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