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Monumenti e Musei

Museo Nazionale del Cinema

Il Museo del Cinema gli inizi

Fondato nel 1941 su iniziativa di Maria Adriana Prolo, collezionista e storica, un anno dopo viene ospitato in alcuni locali della splendida Mole Antonelliana, messi a disposizione dal Comune di Torino. L’iniziativa è notevole, il materiale ricercato e raccolto è in continuo aumento, tanto che nel 1953 diventa membro della Fédération Internationale des Archives du Film. Nel luglio 2000 viene inaugurata la nuova sede del museo, sempre all'interno della Mole Antonelliana, allestita su progetto dell'architetto svizzero François Confino. Nei primi cinque anni e mezzo di attività (2000-2005) è diventato uno dei siti più visitati d'Italia, con oltre due milioni di visitatori.

Le collezioni cinematografiche

Settemila titoli di film conservati nella cineteca, novemila oggetti d’arte, dipinti, stampe antiche, strumenti per la visione e la ripresa, 125mila documenti fotografici, 200mila manifesti, ventimila volumi e tremila testate di periodici conservati nella biblioteca: bastano questi numeri per sintetizzare l’entità della documentazione cinematografica conservata nella struttura.
In più non va dimenticato che ospita numerosi festival, tra i quali il più importante e prestigioso è il Torino Film Festival, una delle principali manifestazioni nazionali in ambito cinematografico.

Il percorso

Lungo il percorso espositivo di 3200 metri quadrati distribuiti su cinque piani c’è la sensazione di essere i protagonisti di un suggestivo film sulla storia del cinema, coinvolgente e appassionante, tra pellicole e videoproiettori, antichi cimeli e nuove tecnologie.

Il percorso di visita si snoda in altezza: si parte dalla sezione dedicata all'archeologia, che consta di due collezioni (Collezione Prolo e Collezione Bernas) e che offre un panorama ampio e articolato dei percorsi tecnici che portarono alla nascita del cinema. La sezione dedicata alla storia della fotografia è composta da apparecchi, accessori e documenti fotografici di area prevalentemente piemontese, acquisiti grazie a numerose donazioni.

Al piano superiore sono esposte le ampie raccolte di cinema: dai manifesti come i due esemplari del "Cinématographe Lumière" creati per pubblicizzare la nascita del cinema, alle tecniche del cinema muto, dalla collezioni di bozzetti scenografici a cineprese, proiettori e attrezzature da laboratorio.

La "Biblioteca Internazionale di cinema e fotografia Mario Gromo" conserva un imponente patrimonio di 25mila volumi e circa 75mila fascicoli di periodici, relativo alla storia dell'immagine in movimento: monografie, saggi, romanzi, riviste ma anche documenti su festival, mostre, rassegne, manifestazioni cinematografiche e fotografiche a livello internazionale (via San Pietro in Vincoli 28; email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; tel. +39 011 8138 590/591/592). Disponibile anche un catalogo on-line.

L'Archivio cartaceo, invece, si articola in due settori: il primo dedicato alla storia istituzionale del Museo stesso, l'altro ai fondi e alle collezioni archivistiche riguardanti la storia del cinema. È necessaria la prenotazione. (via Montebello 15, piano terra; email, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , tel. +39 011 8138529).
Poco lontano dal museo, la Multisala Cinema Massimo è una delle pochissime sale in Italia a possedere un proiettore funzionante per pellicole in 70mm. La sala Tre (147 posti) presenta un importante lavoro di riproposizione della storia del cinema su grande schermo, attività che il Museo sostiene da oltre dodici anni. La Multisala ospita i principali festival cinematografici torinesi, tra cui Torino Film Festival, CinemAmbiente, Sottodiciotto.

Dove si trova

È a Torino, capoluogo della Regione Piemonte, all'interno della Mole Antonelliana, edificio simbolo della città.

Curiosità e aneddoti

I locali della Mole Antonelliana, dove negli anni Quaranta del Novecento, veniva immagazzinato il materiale recuperato dalla storica Maria Adriana Polo, sono gli stessi che dal 2000 ospitano la struttura museale: si tratta del museo con la maggiore estensione in altezza del mondo.
In occasione dei Giochi Olimpici di Torino 2006 l'allestimento è stato rinnovato con nuove postazioni multimediali e interattive, tre nuovi ambienti dedicati al western, al musical e alla fantascienza, e un restauro del film “Cabiria” di Giovanni Pastrone.
Nella sezione dedicata ai materiali di scena, destano particolare suggestione la raccolta di costumi del film “Lawrence d’Arabia”, la collezione di bozzetti scenografici di “Via col vento” e un nucleo di disegni relativi ai film di Chaplin. Da non perdere una teca con il corpetto, le scarpe e i gioielli di Marilyn Monroe e un’altra con gli inconfondibili cappello e sciarpa indossati da Federico Fellini.
Informazioni e consigli utili
Come arrivare: in auto, l’Autostrada collega Torino a tutte le principali vie nazionali ed europee; inoltre, il capoluogo del Piemonte è raggiungibile dai principali trafori e valichi che collegano l'Italia con la Francia e Svizzera.
In treno, sono diverse le stazioni cittadine di riferimento.
L’aeroporto internazionale Sandro Pertini dista 16 chilometri dal centro-città.
Due le tipologie di visite guidate: quelle fisse sono organizzate tutti i sabato alle ore 15 e tutte le domeniche alle ore 16. Le iscrizioni sono aperte 10 minuti prima della partenza della visita, fino ad esaurimento posti (massimo 30 persone per gruppo); la durata della visita è di circa 1 ora e 30 minuti.


Vedute di Torino

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