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Monumenti e Musei

Museo Egizio

Fondato nel 1824 dal re Carlo Felice di Sardegna, il Museo Egizio di Torino è il primo al mondo per data di fondazione e secondo solo al Museo del Cairo per l'importanza delle raccolte. Nato negli anni in cui si risvegliava l'interesse per la civiltà egizia, seguito alla spedizione napoleonica in Egitto, il Museo deve gran parte della propria ricchezza alla collezione Drovetti, che ci riporta documentazioni di arte e vita quotidiana, ai tempi dei faraoni. Nel corso del tempo, la collezione ha subito integrazioni preziose, grazie ad acquisizioni e reperti, provenienti dagli scavi fatti in loco.

Tra le acquisizioni più preziose figurano oggetti, risalenti ad un arco di tempo compreso tra il predinastico e l'annessione all'Impero Romano e provenienti da diverse località: Giza, Eliopoli ecc... Degni di nota anche i reperti degli oggetti rimasti nella tomba violata della regina Nefertari. In segno di gratitudine verso l'Italia, per l'attività svolta a tutela dei monumenti nubiani, nel 1966 l'Egitto ha donato al Museo torinese il tempietto fatto scavare da Thutmosi III.

Le raccolte sono organizzate per argomenti: dalle sale che ospitano la statuaria e conservano capolavori della scultura egizia, quali le statue di Ramses II, con una particolare notazione per la statua più antica conservata dal Museo, quella della principessa Redi, alle raccolte di un ricco repertorio di oggetti della tradizione funeraria egizia, comprendenti vasi canopi per la conservazione delle viscere dei defunti, amuleti per l'aldilà.

Immancabili i sarcofagi, vari per materiali e lavorazioni; le mummie, di dignitari, gente comune e perfino di animali sacri, con l'oggettistica legata al loro culto. Ricche anche le testimonianze della vita quotidiana: martelli, zappe, schegge, vasellame, utensili, parti di parrucche, specchi e pettini, ceste, stoffe pregiate, papiri.


Vedute di Torino

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